martedì 24 maggio 2011

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA
Melissano, 25, Maggio ’11
Dal sogno di amanti della propria terra e dalle mani sapienti del Maestro Michele Di Carlo è stato concepito un nuovo modo di stare insieme: Puglia Colada. L'intelligenza, la passione e la disciplina di alcuni "fissati" del Sud risorsa invece che del Sud problema la rendono ora fruibile a chiunque, con il semplice gesto di un click.
Purea di nettarine, latte di mandorla e vincotto primitivO. Il blending in proporzioni esatte, confezionato senza alcuna aggiunta di coloranti o conservanti o additivi di nessuna specie, diluito con acqua pura e lasciato al fresco in un granitore in proprorzioni 1 a 4, fornisce una bibita al sapor di Salento. La Puglia Colada Virgin, analcolica, gustosa, dissetante, naturale e salutare.
Aggiungendo del buon rum in proporzioni mai esagerate le dà un tocco di esotismo da long drink soir di gran classe: la Puglia Colada Original.
Il 31 di maggio 2011, in una delle piazze pugliesi più belle, la Piazza della Libertà di Ostuni, in uno dei bar più antichi della città, il Caffé Centrale di Oronzo Semerano che è li, sotto il Municipio, dal 1950, comodamente seduti agli splendidi tavolini, dalle 18.00 alle 19.00 i nostri invitati avranno occasione di degustare la Puglia Colada.
A raccontarla, prepararla, servirla e anche a insegnare a farla ci sarà il suo creatore, Michele Di Carlo, gustosofo di fama internazionale oltre che tanti illustri ospiti.
Dal primo di giugno la Puglia Colada sarà disponibile per quanti volessero dare al proprio locale, bar, discoteca, stabilimento balneare, street market, un po' di Puglia in più agli ospiti che amano questa terra e che ne sanno apprezzare le sfumature.
I partner di questa avventura meravigliosa sono i produttori di nettarine pugliesi per la purea di pesche, l'azienda Maglio per il latte di mandorla e l'azienda Terra Apuliae scrl per il Vincotto primitivO agrodolce. Per chi ama la versione Original, a fronte di tanta qualità di prodotti suggeriamo di usare rum di ottima qualità, a noi piace il Cubaney …
Per tutto il resto ci sarà il 31 maggio, al Caffé Centrale di Ostuni, alle ore 18.00
Con preghiera di diffusione.
Info: mbl 3490910456 –

Terra Apuliae scrl
Antonio Venneri - contadino
press@terraeapuliae.com www.terraeapuliae.com

mercoledì 18 maggio 2011

Spumone alle fragole - di Pino De Luca

Spumone alle fragole


Morde la crisi. Morde forte. E quando i morsi della crisi affondano le fauci nelle carni di una comunità, il domani è paura invece che speranza, è ansia piuttosto che voglia di libertà, è ricerca di solitudine invece che di convivio.
Quando del futuro v'è timore il passato ci attrae e come cuccioli di canguro spaventati corriamo verso il marsupio materno.
Racconti lugubri e visioni terrorizzanti ci annebbiano la vista e rabbuiano la vita, spingendoci verso la clausura, l'isolamento, la tristezza profonda. Denaturandoci, dissolvendo la proprietà prettamente umana della socialità, della condivisione, del desiderio di relazione che ci pervade.
L'arte del mangiare vuole essere un momento di riflessione anche su questo. Che di ricette ve ne sono millanta e di interpreti delle stesse millanta e uno. Questo è l'agoraio dove gli strumenti dei sarti cucitori giacciono in attesa di mani capaci di intessere, ricamare, annodare trame e orditi per disegni di percorsi capaci di donar sorriso e letizia. A te, che leggi distratto o concentrato, va la mia richiesta d'aiuto. Prendi l'ago e cuci, rammenda, unisci, ricama con i colori, gli aromi e i sapori che madre natura ci offre e mano umana mette insieme. Scava nella storia ancestrale alla ricerca dell'antico buono, portalo a galla e combinalo con il nuovo, creando nuovi innesti, piante nuove con radici antiche. Io mi provo a farlo, spesso in solitudine e, a volte, trovando tesori inestimabili. Ma a che serve un tesoro se non si può condividere? Si può esser felici da soli? Vi è forse una festa senza convivio? A questo ti invito. Alla ricerca, a quella che ti porta a scoprire il valore di cose che sembrano banali, tanto da esser dimenticate. Quanti ricordano il meraviglioso gusto della fetta di spumone gustata in piazza mentre le note di una banda, sulla cassa armonica, disegnano l'atmosfera della Lucia di Lammermoore o della Cavalleria Rusticana?
Lo spumone già, quello servito nel piattino d'acciaio rivestito da una tovaglietta di carta, con il cucchiaino d'acciaio a punta quadrata. Un pezzo duro con la pancia di pan di spagna imbevuto d'alchermes, o con i canditi nel gelato di vaniglia, o con la granella nella nocciola o....
Quanti spumoni esistevano nei loro contenitori metallici. Esistono ancora questi gelato artigianali tipici del salento. Come si fa lo spumone? Si serve intero? In quarti, in terzi, bisezionato? E cosa si beve con lo spumone? Acqua? Acqua e anice? San Marzano? C'è un vino per lo spumone? E una birra? E quale spumone s'accompagna con Toreador? Ce ne sono di domande vero? Ma siamo a maggio ed è tempo di fragole, e allora? Allora si prendano tre etti di fragole mature, l'albume di un uovo, un etto o poco più di zucchero a velo, un pezzo di vaniglia, un limone e due etti di panna montata. Prima di cominciare foderiamo uno stampo metallico con pellicola e mettiamolo nel freezer. Poi lavate e asciugate le fragole si tagliano e si frullano, l'albume si monta a neve e si incorpora il tutto delicatamente. Si unisce sempre delicatamente lo zucchero a velo continuando a lavorare con la frusta. Aggiungere quindi semi di vaniglia, uno o due cucchiai di succo di limone e la scorza del limone grattugiata. Sempre mescolando. Adesso viene il difficile: Incorporare la panna montata nella composta, si suggerisce di usare una spatola e mescolare dall'alto verso il basso piuttosto che da destra verso sinistra.
Quando tutto è pronto versarlo nello stampo freddo e rimetterlo nel freezer per almeno 6 ore. Per servire capovolgere, levare la pellicola e guarnire con fettine di fragola. Questo è un semplice spumone alle fragole. E voi lo spumone come lo fate? Per accompagnarlo io uso la Puglia Colada Vergine. Non sapete cosa sia la Puglia Colada Vergine? Ve lo racconto la prossima volta. Se continueremo a fuggire la solitudine.