venerdì 12 agosto 2011
Puglia Colada a Sereno Variabile
pagina 69 - il comunicato stampa - il servizio in onda il 13 Agosto 2011 -
domenica 7 agosto 2011
giovedì 4 agosto 2011
lunedì 4 luglio 2011
Istruzioni per l'uso del preparato concentrato
Puglia Colada – Istruzioni per l’uso.
Confezione da ml. 1060
Concentrazione 1:4
Shelf life 2 anni
Una volta aperta la confezione conservare in frigo e consumare entro 20 gg.
Il preparato può essere usato sia in granitore che con il blenderversare il quantitativo voluto nel granitore e aggiungere 4 parti di acqua e avviare il granitore.
Es.: ml. 530 di Puglia Colada + lt. 2,120 di acqua
ml. 1060 (intero vasetto) + lt. 4,240 di acqua
Blender
Con Speed Bottle:
Versare il concentrato nella speed bottle e diluirlo con 2 parti d’acqua.
Es.: ml. 300 di Puglia Colada + ml 600 di acqua.
Per la preparazione di un cocktail dose finale ml 200:
versare nel blender con la speed bottle 80 ml di Puglia Colada diluito e aggiungere 110 gr. di ghiaccio circ. Far andare il blender alla massima velocità fin quando non si ottiene un composto spumoso.
Se non si ha a disposizione la Speed Bottle:
versare direttamente nel blender 27 ml di Puglia Colada concentrato, 53 ml di acqua e per arrivare alla dose di 200 ml del cocktail finale aggiungere 110 gr di ghiaccio. Far andare il blender per 40 secondi circa.
Per la versione alcolica il rum ( max 40 %) va versato per primo sul fondo del bicchiere e aggiungerci poi poi la Puglia Colada preparata nel blender o dal granitore , decorare a piacimento e servire.
A fine serata se rimane Puglia Colada nella speed bottle o nel vaso vetro conservare in frigo.
Per ulteriori informazioni contattare il n. 3333903905 sig. De Luca Pino.
Granitore:
Confezione da ml. 1060
Concentrazione 1:4
Shelf life 2 anni
Una volta aperta la confezione conservare in frigo e consumare entro 20 gg.
Il preparato può essere usato sia in granitore che con il blenderversare il quantitativo voluto nel granitore e aggiungere 4 parti di acqua e avviare il granitore.
Es.: ml. 530 di Puglia Colada + lt. 2,120 di acqua
ml. 1060 (intero vasetto) + lt. 4,240 di acqua
Blender
Con Speed Bottle:
Versare il concentrato nella speed bottle e diluirlo con 2 parti d’acqua.
Es.: ml. 300 di Puglia Colada + ml 600 di acqua.
Per la preparazione di un cocktail dose finale ml 200:
versare nel blender con la speed bottle 80 ml di Puglia Colada diluito e aggiungere 110 gr. di ghiaccio circ. Far andare il blender alla massima velocità fin quando non si ottiene un composto spumoso.
Se non si ha a disposizione la Speed Bottle:
versare direttamente nel blender 27 ml di Puglia Colada concentrato, 53 ml di acqua e per arrivare alla dose di 200 ml del cocktail finale aggiungere 110 gr di ghiaccio. Far andare il blender per 40 secondi circa.
Per la versione alcolica il rum ( max 40 %) va versato per primo sul fondo del bicchiere e aggiungerci poi poi la Puglia Colada preparata nel blender o dal granitore , decorare a piacimento e servire.
A fine serata se rimane Puglia Colada nella speed bottle o nel vaso vetro conservare in frigo.
Per ulteriori informazioni contattare il n. 3333903905 sig. De Luca Pino.
Granitore:
sabato 2 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Presentazione ad Ostuni - servizio Rai TGR
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-53930ad4-6c5a-4083-83da-9e887b187ea8-tgr.html#p=0
dal minuto 5,38 la presentazione della "Puglia Colada" nella splendida piazza di Ostuni
dal minuto 5,38 la presentazione della "Puglia Colada" nella splendida piazza di Ostuni
giovedì 2 giugno 2011
martedì 24 maggio 2011
Comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
Melissano, 25, Maggio ’11
Dal sogno di amanti della propria terra e dalle mani sapienti del Maestro Michele Di Carlo è stato concepito un nuovo modo di stare insieme: Puglia Colada. L'intelligenza, la passione e la disciplina di alcuni "fissati" del Sud risorsa invece che del Sud problema la rendono ora fruibile a chiunque, con il semplice gesto di un click.
Purea di nettarine, latte di mandorla e vincotto primitivO. Il blending in proporzioni esatte, confezionato senza alcuna aggiunta di coloranti o conservanti o additivi di nessuna specie, diluito con acqua pura e lasciato al fresco in un granitore in proprorzioni 1 a 4, fornisce una bibita al sapor di Salento. La Puglia Colada Virgin, analcolica, gustosa, dissetante, naturale e salutare.
Aggiungendo del buon rum in proporzioni mai esagerate le dà un tocco di esotismo da long drink soir di gran classe: la Puglia Colada Original.
Il 31 di maggio 2011, in una delle piazze pugliesi più belle, la Piazza della Libertà di Ostuni, in uno dei bar più antichi della città, il Caffé Centrale di Oronzo Semerano che è li, sotto il Municipio, dal 1950, comodamente seduti agli splendidi tavolini, dalle 18.00 alle 19.00 i nostri invitati avranno occasione di degustare la Puglia Colada.
A raccontarla, prepararla, servirla e anche a insegnare a farla ci sarà il suo creatore, Michele Di Carlo, gustosofo di fama internazionale oltre che tanti illustri ospiti.
Dal primo di giugno la Puglia Colada sarà disponibile per quanti volessero dare al proprio locale, bar, discoteca, stabilimento balneare, street market, un po' di Puglia in più agli ospiti che amano questa terra e che ne sanno apprezzare le sfumature.
I partner di questa avventura meravigliosa sono i produttori di nettarine pugliesi per la purea di pesche, l'azienda Maglio per il latte di mandorla e l'azienda Terra Apuliae scrl per il Vincotto primitivO agrodolce. Per chi ama la versione Original, a fronte di tanta qualità di prodotti suggeriamo di usare rum di ottima qualità, a noi piace il Cubaney …
Per tutto il resto ci sarà il 31 maggio, al Caffé Centrale di Ostuni, alle ore 18.00
Con preghiera di diffusione.
Info: mbl 3490910456 –
Terra Apuliae scrl
Antonio Venneri - contadinopress@terraeapuliae.com www.terraeapuliae.com
Melissano, 25, Maggio ’11
Dal sogno di amanti della propria terra e dalle mani sapienti del Maestro Michele Di Carlo è stato concepito un nuovo modo di stare insieme: Puglia Colada. L'intelligenza, la passione e la disciplina di alcuni "fissati" del Sud risorsa invece che del Sud problema la rendono ora fruibile a chiunque, con il semplice gesto di un click.
Purea di nettarine, latte di mandorla e vincotto primitivO. Il blending in proporzioni esatte, confezionato senza alcuna aggiunta di coloranti o conservanti o additivi di nessuna specie, diluito con acqua pura e lasciato al fresco in un granitore in proprorzioni 1 a 4, fornisce una bibita al sapor di Salento. La Puglia Colada Virgin, analcolica, gustosa, dissetante, naturale e salutare.
Aggiungendo del buon rum in proporzioni mai esagerate le dà un tocco di esotismo da long drink soir di gran classe: la Puglia Colada Original.
Il 31 di maggio 2011, in una delle piazze pugliesi più belle, la Piazza della Libertà di Ostuni, in uno dei bar più antichi della città, il Caffé Centrale di Oronzo Semerano che è li, sotto il Municipio, dal 1950, comodamente seduti agli splendidi tavolini, dalle 18.00 alle 19.00 i nostri invitati avranno occasione di degustare la Puglia Colada.
A raccontarla, prepararla, servirla e anche a insegnare a farla ci sarà il suo creatore, Michele Di Carlo, gustosofo di fama internazionale oltre che tanti illustri ospiti.
Dal primo di giugno la Puglia Colada sarà disponibile per quanti volessero dare al proprio locale, bar, discoteca, stabilimento balneare, street market, un po' di Puglia in più agli ospiti che amano questa terra e che ne sanno apprezzare le sfumature.
I partner di questa avventura meravigliosa sono i produttori di nettarine pugliesi per la purea di pesche, l'azienda Maglio per il latte di mandorla e l'azienda Terra Apuliae scrl per il Vincotto primitivO agrodolce. Per chi ama la versione Original, a fronte di tanta qualità di prodotti suggeriamo di usare rum di ottima qualità, a noi piace il Cubaney …
Per tutto il resto ci sarà il 31 maggio, al Caffé Centrale di Ostuni, alle ore 18.00
Con preghiera di diffusione.
Info: mbl 3490910456 –
Terra Apuliae scrl
Antonio Venneri - contadinopress@terraeapuliae.com www.terraeapuliae.com
domenica 22 maggio 2011
mercoledì 18 maggio 2011
Spumone alle fragole - di Pino De Luca
Spumone alle fragole
Morde la crisi. Morde forte. E quando i morsi della crisi affondano le fauci nelle carni di una comunità, il domani è paura invece che speranza, è ansia piuttosto che voglia di libertà, è ricerca di solitudine invece che di convivio.
Quando del futuro v'è timore il passato ci attrae e come cuccioli di canguro spaventati corriamo verso il marsupio materno.
Racconti lugubri e visioni terrorizzanti ci annebbiano la vista e rabbuiano la vita, spingendoci verso la clausura, l'isolamento, la tristezza profonda. Denaturandoci, dissolvendo la proprietà prettamente umana della socialità, della condivisione, del desiderio di relazione che ci pervade.
L'arte del mangiare vuole essere un momento di riflessione anche su questo. Che di ricette ve ne sono millanta e di interpreti delle stesse millanta e uno. Questo è l'agoraio dove gli strumenti dei sarti cucitori giacciono in attesa di mani capaci di intessere, ricamare, annodare trame e orditi per disegni di percorsi capaci di donar sorriso e letizia. A te, che leggi distratto o concentrato, va la mia richiesta d'aiuto. Prendi l'ago e cuci, rammenda, unisci, ricama con i colori, gli aromi e i sapori che madre natura ci offre e mano umana mette insieme. Scava nella storia ancestrale alla ricerca dell'antico buono, portalo a galla e combinalo con il nuovo, creando nuovi innesti, piante nuove con radici antiche. Io mi provo a farlo, spesso in solitudine e, a volte, trovando tesori inestimabili. Ma a che serve un tesoro se non si può condividere? Si può esser felici da soli? Vi è forse una festa senza convivio? A questo ti invito. Alla ricerca, a quella che ti porta a scoprire il valore di cose che sembrano banali, tanto da esser dimenticate. Quanti ricordano il meraviglioso gusto della fetta di spumone gustata in piazza mentre le note di una banda, sulla cassa armonica, disegnano l'atmosfera della Lucia di Lammermoore o della Cavalleria Rusticana?
Lo spumone già, quello servito nel piattino d'acciaio rivestito da una tovaglietta di carta, con il cucchiaino d'acciaio a punta quadrata. Un pezzo duro con la pancia di pan di spagna imbevuto d'alchermes, o con i canditi nel gelato di vaniglia, o con la granella nella nocciola o....
Quanti spumoni esistevano nei loro contenitori metallici. Esistono ancora questi gelato artigianali tipici del salento. Come si fa lo spumone? Si serve intero? In quarti, in terzi, bisezionato? E cosa si beve con lo spumone? Acqua? Acqua e anice? San Marzano? C'è un vino per lo spumone? E una birra? E quale spumone s'accompagna con Toreador? Ce ne sono di domande vero? Ma siamo a maggio ed è tempo di fragole, e allora? Allora si prendano tre etti di fragole mature, l'albume di un uovo, un etto o poco più di zucchero a velo, un pezzo di vaniglia, un limone e due etti di panna montata. Prima di cominciare foderiamo uno stampo metallico con pellicola e mettiamolo nel freezer. Poi lavate e asciugate le fragole si tagliano e si frullano, l'albume si monta a neve e si incorpora il tutto delicatamente. Si unisce sempre delicatamente lo zucchero a velo continuando a lavorare con la frusta. Aggiungere quindi semi di vaniglia, uno o due cucchiai di succo di limone e la scorza del limone grattugiata. Sempre mescolando. Adesso viene il difficile: Incorporare la panna montata nella composta, si suggerisce di usare una spatola e mescolare dall'alto verso il basso piuttosto che da destra verso sinistra.
Quando tutto è pronto versarlo nello stampo freddo e rimetterlo nel freezer per almeno 6 ore. Per servire capovolgere, levare la pellicola e guarnire con fettine di fragola. Questo è un semplice spumone alle fragole. E voi lo spumone come lo fate? Per accompagnarlo io uso la Puglia Colada Vergine. Non sapete cosa sia la Puglia Colada Vergine? Ve lo racconto la prossima volta. Se continueremo a fuggire la solitudine.
domenica 17 aprile 2011
Comunicato stampa
Grande successo sta riscuotendo il cocktail PuGlIa CoLAdA creato dal gustosofo Michele Di Carlo
."Simu salentini de lu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giamaicani,
dimme moi de du ede ca sta bieni!"
La canzone si chiama "Le radici ca tieni" ed è un bellissimo pezzo dei Sud Sound System. È la storia vera della identità di un popolo e di una terra che sa esistere e progredire aprendosi e inglobando, contaminando e facendosi contaminare. La storia che si costruisce e si arricchisce ogni giorno. Non la storia di qualcuno e di tanti nessuno, ma quella che genera ognuno.
E questa storia si può ascoltare anche seduti al tavolo di un bar, in una bella notte dell'estate salentina. Una favola creata da Michele Di Carlo, mettendo insieme le Antille, l'incavo tra Tavoliere e Alta Murgia e il cuore del Salento. Si chiama Puglia Colada, long drink tanto facile quanto favoloso, fatto di rum, pesche, latte di mandorla e vincotto agrodolce. Le dosi sono semplici: 6 parti di rum, 3 parti di latte di mandorla, 2 parti di vincotto agrodolce, 9 parti di frullato di percoche in un bicchiere con 3 cubetti di ghiaccio, la realizzazione ha bisogno di qualche expertise e qualche "segreto" del mestiere: ad esempio è buona norma bagnare le pesche con succo di limone prima di frullarle per evitare l'ossidazione, usare frullatori ad alta velocità per ottenere un buon "effetto mousse", e altri piccoli particolari che si possono apprendere seguendo qualche corso. Più facile servirsi di un barman pugliese professionista, se non sa fare la Puglia Colada o è poco pugliese o è poco professionale ...
Michele usa Cubaney bianco di 5 anni, percoche di Canosa, latte di mandorla di Maglio e il "vincotto primitivO agrodolce" di Terra Apuliae di Melissano. Credo che si possano trovare succedanei per tutto ma non conosco il risultato. Per quasi tutto, il vincotto primitivO agrodolce, ad oggi, non ha sostituti. Sarà questa la radice della Puglia Colada che affonda profondamente nella terra salentina ?
Con preghiera di diffusione
Antonio Venneri – contadino
."Simu salentini de lu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giamaicani,
dimme moi de du ede ca sta bieni!"
La canzone si chiama "Le radici ca tieni" ed è un bellissimo pezzo dei Sud Sound System. È la storia vera della identità di un popolo e di una terra che sa esistere e progredire aprendosi e inglobando, contaminando e facendosi contaminare. La storia che si costruisce e si arricchisce ogni giorno. Non la storia di qualcuno e di tanti nessuno, ma quella che genera ognuno.
E questa storia si può ascoltare anche seduti al tavolo di un bar, in una bella notte dell'estate salentina. Una favola creata da Michele Di Carlo, mettendo insieme le Antille, l'incavo tra Tavoliere e Alta Murgia e il cuore del Salento. Si chiama Puglia Colada, long drink tanto facile quanto favoloso, fatto di rum, pesche, latte di mandorla e vincotto agrodolce. Le dosi sono semplici: 6 parti di rum, 3 parti di latte di mandorla, 2 parti di vincotto agrodolce, 9 parti di frullato di percoche in un bicchiere con 3 cubetti di ghiaccio, la realizzazione ha bisogno di qualche expertise e qualche "segreto" del mestiere: ad esempio è buona norma bagnare le pesche con succo di limone prima di frullarle per evitare l'ossidazione, usare frullatori ad alta velocità per ottenere un buon "effetto mousse", e altri piccoli particolari che si possono apprendere seguendo qualche corso. Più facile servirsi di un barman pugliese professionista, se non sa fare la Puglia Colada o è poco pugliese o è poco professionale ...
Michele usa Cubaney bianco di 5 anni, percoche di Canosa, latte di mandorla di Maglio e il "vincotto primitivO agrodolce" di Terra Apuliae di Melissano. Credo che si possano trovare succedanei per tutto ma non conosco il risultato. Per quasi tutto, il vincotto primitivO agrodolce, ad oggi, non ha sostituti. Sarà questa la radice della Puglia Colada che affonda profondamente nella terra salentina ?
Con preghiera di diffusione
Antonio Venneri – contadino
Puglia Colada easy ready
Il Puglia Colada da oggi è easy ready. ( frullato di pesca, latte di mandorla e vincotto primitivO agrodolce) sono un tutt'uno in forma concentrata in un vaso di vetro da 1060 ml. Facile da usare: si versa il contenuto nel granitore si aggiunge la dose consigliata di acqua e si aspetta che granisca. Si serve nella versione soft, o nella versione hard con rum Cubaney 5 anni. Ulteriori informazioni contattandomi al seguente indirizzo mail: info@terraeapuliae.com
mercoledì 30 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
venerdì 4 marzo 2011
venerdì 11 febbraio 2011
venerdì 4 febbraio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
Comunicato stampa
Grande successo sta riscuotendo il cocktail ufficiale della regione il PuGlIa CoLAdA creato dal gustosofo Michele Di Carlo per promuovere i prodotti di Puglia.
Puglia Colada story:
"Simu salentini de lu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giamaicani,
dimme moi de du ede ca sta bieni!"
La canzone si chiama "Le radici ca tieni" ed è un bellissimo pezzo dei Sud Sound System. È la storia vera della identità di un popolo e di una terra che sa esistere e progredire aprendosi e inglobando, contaminando e facendosi contaminare. La storia che si costruisce e si arricchisce ogni giorno. Non la storia di qualcuno e di tanti nessuno, ma quella che genera ognuno.
E questa storia si può ascoltare anche seduti al tavolo di un bar, in una bella notte dell'estate salentina. Una favola creata da Michele Di Carlo, mettendo insieme le Antille, l'incavo tra Tavoliere e Alta Murgia e il cuore del Salento. Si chiama Puglia Colada, long drink tanto facile quanto favoloso, fatto di rum, pesche, latte di mandorla e vincotto agrodolce. Le dosi sono semplici: 6 parti di rum, 3 parti di latte di mandorla, 2 parti di vincotto agrodolce, 9 parti di frullato di percoche in un bicchiere con 3 cubetti di ghiaccio, la realizzazione ha bisogno di qualche expertise e qualche "segreto" del mestiere: ad esempio è buona norma bagnare le pesche con succo di limone prima di frullarle per evitare l'ossidazione, usare frullatori ad alta velocità per ottenere un buon "effetto mousse", e altri piccoli particolari che si possono apprendere seguendo qualche corso. Più facile servirsi di un barman pugliese professionista, se non sa fare la Puglia Colada o è poco pugliese o è poco professionale ...
Michele usa Cubaney bianco di 5 anni, percoche di Canosa, latte di mandorla di Maglio e il "vincotto primitivo agrodolce" di Terra Apuliae di Melissano. Credo che si possano trovare succedanei per tutto ma non conosco il risultato. Per quasi tutto, il vincotto primitivo agrodolce, ad oggi, non ha sostituti. Sarà questa la radice della Puglia Colada che affonda profondamente nella terra salentina?
Con preghiera di diffusione
Antonio Venneri - contadino
Puglia Colada story:
"Simu salentini de lu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giamaicani,
dimme moi de du ede ca sta bieni!"
La canzone si chiama "Le radici ca tieni" ed è un bellissimo pezzo dei Sud Sound System. È la storia vera della identità di un popolo e di una terra che sa esistere e progredire aprendosi e inglobando, contaminando e facendosi contaminare. La storia che si costruisce e si arricchisce ogni giorno. Non la storia di qualcuno e di tanti nessuno, ma quella che genera ognuno.
E questa storia si può ascoltare anche seduti al tavolo di un bar, in una bella notte dell'estate salentina. Una favola creata da Michele Di Carlo, mettendo insieme le Antille, l'incavo tra Tavoliere e Alta Murgia e il cuore del Salento. Si chiama Puglia Colada, long drink tanto facile quanto favoloso, fatto di rum, pesche, latte di mandorla e vincotto agrodolce. Le dosi sono semplici: 6 parti di rum, 3 parti di latte di mandorla, 2 parti di vincotto agrodolce, 9 parti di frullato di percoche in un bicchiere con 3 cubetti di ghiaccio, la realizzazione ha bisogno di qualche expertise e qualche "segreto" del mestiere: ad esempio è buona norma bagnare le pesche con succo di limone prima di frullarle per evitare l'ossidazione, usare frullatori ad alta velocità per ottenere un buon "effetto mousse", e altri piccoli particolari che si possono apprendere seguendo qualche corso. Più facile servirsi di un barman pugliese professionista, se non sa fare la Puglia Colada o è poco pugliese o è poco professionale ...
Michele usa Cubaney bianco di 5 anni, percoche di Canosa, latte di mandorla di Maglio e il "vincotto primitivo agrodolce" di Terra Apuliae di Melissano. Credo che si possano trovare succedanei per tutto ma non conosco il risultato. Per quasi tutto, il vincotto primitivo agrodolce, ad oggi, non ha sostituti. Sarà questa la radice della Puglia Colada che affonda profondamente nella terra salentina?
Con preghiera di diffusione
Antonio Venneri - contadino
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